Art in the Garden, Esposizione estiva 2025 alla Tenuta Gardini

Art in the Garden, Esposizione estiva 2025 alla Tenuta Gardini Tenuta Gardini, Bibbona (LI) Luglio 15, 2025 – Settembre 10, 2025 Nell’estate 2025, l’Associazione Culturale Sirio Bandini inaugura un evento speciale in collaborazione con la Tenuta Gardini, nella suggestiva cornice del giardino del Relais Sant’Elena, storica dimora della famiglia Rossi Ciampolini. Tra cipressi e olivi, al centro di un paesaggio che invita alla contemplazione, sono state collocate una serie di “Stele” scolpite in legno di cipresso, eucalipto e olivo: forme essenziali e materiche che dialogano con la natura circostante, amplificando il senso di tempo, radici e trasformazione. Le opere portano la firma dello scultore Massimo Villani, artista capace di scolpire la materia con forza e sensibilità, in una continua ricerca di equilibrio tra gesto e materia. «Colpisce la carica d’energia che lui ci comunica — contrariamente all’aspetto mite del personaggio — quando è davanti al marmo, al cemento, alla pietra o al legno.L’aggredisce con una vitalità che ce la sentiamo addosso.»Sirio Bandini L’esposizione si configura come un percorso aperto, dove arte e paesaggio si fondono in un’esperienza sensoriale e riflessiva, in perfetta continuità con lo spirito dell’Associazione: fare dell’arte un’occasione d’incontro, di bellezza condivisa, di memoria viva. Immersa nella quiete della campagna toscana, a pochi chilometri da Cecina, la Tenuta Gardini accoglie i visitatori in un contesto dove il tempo sembra dilatarsi, tra filari di cipressi, olivi secolari e profumi mediterranei. Cuore dell’evento è il giardino del Relais Sant’Elena, antica dimora di charme appartenente alla famiglia Rossi Ciampolini, oggi struttura ricettiva di prestigio che coniuga eleganza e autenticità. Un luogo intimo e curato in ogni dettaglio, capace di offrire non solo bellezza paesaggistica ma anche un’atmosfera rarefatta, sospesa tra passato e presente, ideale per accogliere un dialogo silenzioso e profondo tra le opere esposte e il paesaggio. La scelta di questo spazio non è casuale: così come Sirio Bandini ha sempre cercato un contatto diretto tra arte e territorio, anche questa esposizione nasce dal desiderio di integrare la scultura nella vita, tra i suoni del vento e le ombre mobili degli alberi.